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Recensione

Una piccola presentazione di un bellissimo libro di architettura per l'infanzia uscito recentissimamente
bambini, spazi, relazioni

metaprogetto di ambiente per l'infanzia

a cura di: Giulio Ceppi e Michele Zini
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Per rispondere a molti che ci chiedono testi ed informazioni relativi all'Architettura per l'infanzia abbiamo pensato fosse utile una breve presentazione di un libro sul tema, unico nel suo genere, innovativo, interessante e perciò imperdibile per chiunque sia interessato al tema dei bambini.

"bambini, spazi, relazioni..." affronta in modo analitico una serie di "criteri" di progettazione per l'infanzia, evidenziando, con la sua ricerca, molti aspetti e problematiche attuali.

Il libro, da poco presentato alla Feltrinelli, è un felice connubio tra Reggio Children e la Domus Academy Research Center con la collaborazione del Ministro della Pubblica Istruzione e rappresenta una prima risposta alla ricerca da parte di architetti, designer, pedagoghi ed insegnanti sulle caratteristiche fisiche ed immateriali degli spazi per bambini.

L'attenzione è rivolta, naturalmente, ad ambientazioni scolastiche (nidi e scuole d'infanzia).

Si affrintano le strategie dell'attenzione, ovvero di come la scuola deve essere un luogo capace di sostenere ed alimentare le percezioni sensoriali. Della necessità di ambienti complessi, fatti di contrasti e sovrapposizioni, di ambienti flessibili, manipolabili emutabili con i processi di autoapprendimento dei bambini.

Di come la percezione, l'azione e la riflessione diventino strategie fondamentali per la costruzione del sapere individuale.

Dell'aspetto gerarchico del corridoio che, quindi, andrebbe eliminato, favorendo, invece, la relazione tra interno ed esterno che conduce ad uno degli aspetti fondamentali della progettazionne: la luce.

Dell'importanza della luce qui considerata come "materiale visibile" specialmente se manipolata, accolta, schermata o addirittura annullata (costruzione di paesaggi luminosi).

Del colore, fondamentale nella vita di tutti, ma difficilmente catalogabile. Evidenziando, su questo argomento, due concetti che riteniamo tra i più importanti di quelli esposti nel libro: la preferenza di ambienti policromatici, così che ogni soggetto possa sincronizzarsi sul suo colore preferito e l'importanza di ambienti che risultino leggermente spogli per raggiungere un pieno equilibrio attraverso l'ambientazione complessiva.

E, naturalmente, ritroviamo uno studio sui sensi, fondamentali per "uno sviluppo ricco ed equilibrato dei bambini".

L'esperienza tattile con i materiali.

L'olfatto che, più istintivo, riporta alla memoria.

L'udito, che si stà perdendo per la cacofonia dei suoni cui siamo sottoposti passivamente.

E del rapporto con la natura che, quando visibile, con le sue straordinarie gradazioni cromatiche, riporta al senso delle stagioni e del tempo.

Concludiamo questa rapida panoramica sulla ricerca e sperimentazione effettuata nelle scuole di Reggio Emilia con l'augurio che anche da noi, ognuno con il proprio lavoro, possa continuare ad incrementare queste ricerche per i nostri bambini perchè, come dice il libro, "L'orchestrazione della complessità produce la ricchezza (e non il caos)".
bambini, spazi, relazioni
metaprogetto di ambiente per l'infanzia

a cura di: Giulio Ceppi e Michele Zini

Domus Accademy Research Center: v. Savona, 97 - 20144 Milano - tel. 02.47719155

Edito da: Reggio Children, p.zza Della Vittoria, 6 - 42100 Reggio Emilia - tel. 0522.455416
   

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